17 Novembre: Giornata mondiale dei nati prematuri

Ogni anno nel mondo nascono circa 15 milioni di bambini prematuri, ovvero prima della 37ª settimana di gestazione. Le cause sono molteplici: genetiche, mediche, sociali e ambientali, ma oggi la ricerca scientifica sta evidenziando con sempre maggiore chiarezza un fattore spesso sottovalutato: la qualità dell’aria che respiriamo, soprattutto negli ambienti chiusi.
Trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in spazi chiusi (case, uffici, scuole, strutture sanitarie ) dove la concentrazione di inquinanti può essere fino a 10 volte superiore a quella esterna.
Le principali fonti di contaminazione includono: composti organici volatili (VOC) rilasciati da vernici, mobili e detergenti, polveri sottili, muffe, batteri, CO2 e scarsa ventilazione.
Per una donna in gravidanza, questi fattori rappresentano una combinazione potenzialmente rischiosa per lo sviluppo del feto.
L’importanza della qualità dell’aria indoor per la salute materna e neonatale

Diversi studi epidemiologici, tra cui quelli pubblicati su The Lancet Planetary Health e Environmental Health Perspectives, hanno dimostrato che l’esposizione prolungata a inquinanti atmosferici, anche a basse concentrazioni, aumenta il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e complicanze neonatali.
In particolare, le PM2.5 sono associate a infiammazione sistemica e stress ossidativo nella placenta, riducendo l’apporto di ossigeno al feto; la presenza di VOC negli ambienti domestici può alterare la funzione endocrina e favorire processi infiammatori materni; ambienti mal ventilati o umidi aumentano il rischio di infezioni respiratorie con possibili conseguenze sul benessere materno-fetale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa il 10% delle nascite premature nel mondo sia riconducibile all’esposizione a inquinanti atmosferici.
Prevenzione: la qualità dell’aria inizia dentro casa

Monitorare e migliorare la qualità dell’aria indoor è oggi una vera e propria azione di salute pubblica.
Per le donne in gravidanza, adottare buone pratiche di prevenzione può fare la differenza: ventilare regolarmente gli ambienti, anche in inverno, evitare candele profumate e preferire prodotti per la pulizia naturali, senza VOC o ammoniaca e monitorare la presenza di inquinanti dentro casa.
La Giornata Mondiale dei Nati Prematuri è un’occasione per riflettere sull’importanza della prevenzione ambientale come parte integrante della salute materno-infantile. Proteggere le future mamme dall’inquinamento significa proteggere la vita del proprio bambino fin dal suo inizio.
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