Per la Casa
26 Agosto 2025

PM, CO2 e VOC: guida ai principali inquinanti indoor

Quando pensiamo all’inquinamento, l’immagine che ci viene in mente è spesso quella di città trafficate, smog e industrie. In realtà, trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, e l’aria che respiriamo dentro le nostre case, scuole e uffici può essere molto più inquinata di quella esterna. Tra i principali responsabili troviamo le polveri sottili (PM), l’anidride carbonica (CO2) e i composti organici volatili (VOC). Conoscerli è il primo passo per proteggere la salute e migliorare la qualità della vita.

Polveri sottili (PM10 – PM2.5 – PM1)

Il particolato atmosferico è costituito da minuscole particelle solide o liquide sospese nell’aria. In base al diametro si distingue in PM10: particelle fino a 10 micron, che raggiungono le vie respiratorie superiori, PM2.5: particelle inferiori a 2,5 micron, capaci di arrivare agli alveoli polmonari, PM 1 ultrafini (<0,1 micron): possono penetrare nel sangue.
Le fonti indoor più comuni delle polveri sottili sono la cottura dei cibi (soprattutto fritture e grigliate), il fumo di sigaretta, le candele, incensi e camini e le infiltrazioni dall’esterno.

Quali sono gli effetti sulla salute?

L’esposizione prolungata al particolato è collegata a problemi respiratori (asma, bronchiti croniche), cardiovascolari e a un aumento del rischio di mortalità prematura. Per ridurre questi rischi è necessario ventilare regolarmente i locali, limitare candele e fumo indoor e monitorare l’aria che respiriamo.

Anidride carbonica (CO2)

La CO2 è un gas naturale, prodotto dalla respirazione umana e dalla combustione. Non è tossico ai livelli tipici indoor, ma è un ottimo indicatore della qualità dell’aria e del ricambio negli ambienti chiusi. Inoltre, secondo recenti studi scientifici legati al COVID-19, è emerso che può fungere da conduttore per la trasmissione di virus infettivi. Le fonti indoor più comuni della CO2 sono la presenza di persone (respirazione), cucine e stufe a gas e spazi scarsamente ventilati.


Quali sono gli effetti sulla salute?

L’esposizione prolungata alla CO2 può portare a sintomi come sonnolenza e calo di concentrazione, mal di testa, irritabilità e affaticamento. Garantire un buon ricambio d’aria, aprendo le finestre più volte al giorno e monitorare la CO2 che respiriamo quotidianamente sono ottime abitudini per prevenire i problemi sopra citati.

Composti organici volatili (VOC)

I VOC sono un’ampia categoria di sostanze chimiche che evaporano facilmente a temperatura ambiente. Le fonti indoor più comuni dei VOC sono vernici, colli e solventi, mobili in truciolato o compensato, detergenti, profumatori e deodoranti per ambienti, stampanti e fotocopiatrici.

Quali sono gli effetti sulla salute?

L’esposizione ai VOC a breve termine può causare irritazione agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, nausea; mentre a lungo termine alcune sostanze cancerogene (come benzene e formaldeide)  possono aumentare il rischio di patologie croniche. Per ridurre questi rischi, è necessario scegliere arredi e materiali certificati a basse emissioni, preferire detergenti ecologici e privi di profumazioni sintetiche, arieggiare bene dopo lavori di pittura o pulizie profonde ed evitare l’uso di spray profumanti.

La qualità dell’aria indoor è un fattore determinante per il benessere quotidiano. Monitorando ciò che respiriamo ogni giorno all’interno dei nostri spazi di vita, possiamo ridurre notevolmente l’esposizione a questi inquinanti e migliorare la qualità dell’aria e della nostra vita.

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